sabato 17 novembre 2012

0 AGCOM ti misura la velocità della tua ADSL






 



Il progetto pubblico “Misura Internet” realizzato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) in collaborazione con la Fondazione “Ugo Bordoni” e il supporto dell’ Istituto Superiore delle Comunicazioni, dà la possibilità agli utenti di verificare la qualità reale del loro accesso a Internet da postazione fissa anche grazie a un software ufficiale riconosciuto da tutti gli operatori di comunicazioni elettroniche e scaricabile gratuitamente da questo sito. Sono escluse dalle verifiche le connessioni ad Internet tramite rete mobile (con l'uso del telefonino o dell'apposita PenDrive USB). Per la verifica di questo tipo di connessioni è in corso un apposito Progetto.
Il progetto nasce dalla Delibera n. 244/08/CSP di AGCOM in tema di “Qualità dei servizi di accesso ad Internet da postazione fissa”, con la quale si richiede agli Internet Service Provider di fornire una serie di informazioni e di garanzie agli utenti; tra queste vi è quella di dichiarare pubblicamente la banda minima in download su cui ci si impegna contrattualmente. Si tratta del primo caso in Europa, in cui un software, certificato e con valore probatorio, viene messo a disposizione degli utenti . 
I valori delle rilevazioni ottenute possono essere utilizzate come elemento probatorio nei casi in cui l’utente voglia esercitare il diritto di recesso, rispetto a promesse contrattuali di velocità di accesso ad Internet non mantenute dall‘operatore (vedere procedura a fine pagina).Su questo sito, appositamente progettato, sono disponibili tutte le informazioni tecniche e legali necessarie per orientarsi, conoscere il significato degli indicatori utilizzati, confrontare le prestazioni relative alle varie offerte di accesso ad Internet proposte dagli Internet Service Provider e, grazie a “Supermoney.eu” unico sito di comparazione tariffaria accreditato da AGCOM, scegliere il piano tariffario più adatto alle proprie esigenze di consumo confrontando direttamente i prezzi di tutte le offerte ADSL.

Come funziona "Misura Internet"?

Sono due gli strumenti utili al il consumatore per monitorare lo stato della propria linea: i valori di riferimento comunicati all’utente dall’operatore, riportati nelle condizioni contrattuali, e il software, Ne.Me.Sys. (acronimo di Network Measurement System), da utilizzare per la misura e la verifica dei valori della propria linea ADSL e confrontarli con quanto dichiarato dell’operatore.
Ciò che rende unico il progetto AGCOM è la possibilità di valutare direttamente le prestazioni di ciascun operatore nell’erogazione del servizio ADSL al singolo cliente; non si tratta infatti di misurare le generiche prestazioni di Internet, condizionate da molti fattori, come fanno ad esempio tutti gli altri software disponibili on-line, ma di fare una misura personalizzata e relativa solo al proprio operatore. Ciò che rende possibile misurare le prestazioni della sola tratta di responsabilità dell’operatore è la locazione fisica dei server di misura utilizzati dal progetto.I server del progetto AGCOM infatti, sono posizionati nei NAP, acronimo di Neutral Access Point, cioè nei punti fisici di interscambio tra le reti dei vari operatori. La particolare posizione di questi apparati assicura, che lo scambio dei dati, vero oggetto della misura, transiti esclusivamente attraverso la rete di responsabilità dell’operatore e non su altre reti. La misura si basa su uno scambio di pacchetti tra un client, costituito dal vostro pc, ed un server posizionato nel NAP più prossimo. Sulla base di questa trasmissione vengono misurati gli indicatori stabiliti. Ciascun utente punterà il server di misura in corrispondenza del proprio NAP. La locazione dei punti di misura basata su questi criteri, assieme ad una serie di garanzie sullo svolgimento dei test, rende la misura certificata.
 
Le misure con Ne.Me.Sys. possono essere eseguite autonomamente dall’Utente registrandosi su questo sito, scaricando e installando il software. Se la misura rileva valori peggiori rispetto a quanto garantito dall’operatore, il risultato costituisce prova di inadempienza contrattuale e può essere utilizzato per proporre un reclamo per richiedere il ripristino degli standard minimi garantiti. Ove non vengano ristabiliti i livelli di qualità contrattuali, una seconda misura sempre effettuata con Ne.Me.Sys. e che confermi valori peggiori rispetto a quanto garantito dall’operatore, può essere utilizzata come strumento di recesso senza penali.
Ogni sessione di misura dura un minimo di 24 ore (massimo 3 giorni) durante le quali si dovrà mantenere il PC su cui è stato installato il software di misura sempre acceso, limitare l’uso di ogni genere di applicativi, tenere collegato il PC al modem tramite cavo ethernet, tenere spento il collegamento Wi-Fi tra PC e modem, tenere spenti altri PC, nonchè IPTV e VoIP (se presenti).




lunedì 12 novembre 2012

0 Grazie per le 5.500 visualizzazioni

0 Vodafone RELAX..... ma è davvero tutto incluso?!?!?!?!














AECI VERONA 1: METTIAMO I PUNTINI SULLE I !!!!!!
Dopo aver analizzato e testato il mercato per circa tre mesi utilizzando il partner virtuale Poste Mobile, la società telefonica Vodafone inizia ad applicare in Italia nuove tariffe denominate RELAX (che però contiene delle sorprese nascoste al consumatore) con il piede sbagliato, continuando ad utilizzare soliti trucchetti contrattuali e per la precisione non comprendendo nè nell’offerta, nè tantomeno fra i dettagli contrattuali l’ IVA a carico degli utenti nel chiaro tentativo di attirare i clienti ad un prezzo contenuto. 
Ad onore del vero, l’offerta risulta in definitiva abbastanza vantaggiosa per il consumatore in quanto finalmente non è più necessario preoccuparsi di quanto si consuma: le chiamate e gli SMS sono completamente illimitati verso tutti, e internet è incluso sulla Rete Veloce Vodafone. I clienti RELAX inoltre dovrebbero avere a disposizione un servizio clienti “dedicato” sempre a disposizione, ed un catalogo con i migliori smartphone da scegliere in ogni momento (opzione che però comprende un vincolo contrattuale per 24 o 30 mesi) e tutta la tranquillità di comunicare anche all’estero senza pensieri.
 

I clienti di Vodafone quindi potranno scegliere fra tre pacchetti,  in promozione per tutti e per sempre.
RELAX SEMPLICE. A 39 euro al mese (anziché 49 euro) per tutti i clienti per sempre si potrà attivare  RELAX Semplice che comprende minuti di traffico telefonico fisso e/o mobile ed SMS illimitati verso tutti, 1 GB di internet incluso sullo smartphone ed il “Servizio RELAX” , cioè un Servizio Clienti “dedicato”, disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, e un Esperto Internet sempre a disposizione che supporta il cliente nell’utilizzo dello smartphone.
RELAX. A 49 euro al mese, (anziché 69 euro) per tutti i clienti per sempre.si hanno minuti ed SMS illimitati verso tutti, 2 GB di internet inclusi sullo smartphone. Con Servizio e Smartphone RELAX: è possibile avere in più uno smartphone incluso, sempre nuovo, e cambiarlo quando si vuole. A partire dal 6° mese dall’attivazione del pacchetto, sarà possibile per il cliente scegliere un nuovo smartphone da un catalogo dedicato a condizioni esclusive.
RELAX COMPLETO. A 69 euro al mese, (anziché 99 euro)  per tutti i clienti per sempre. E’ il piano più completo, che offre si  minuti ed SMS illimitati verso tutti, 5 GB di internet inclusi sullo smartphone. In pratica comprende tutto quello offerto dagli altri due piani tariffari più economici a cui  viene affiancato il servizio Roaming RELAX con cui è possibile comunicare anche in Europa senza pensieri grazie a 500 minuti, 500 SMS e 500 MB al mese da utilizzare in tutta Europa per chiamare e inviare SMS verso l’Italia e navigare senza costi aggiuntivi. Un piano tariffario molto interessante questo per chi viaggia o parla con l’ Europa.
Tutte le offerte sono in abbonamento ed hanno una durata minima contrattuale di 12 mesi con corrispettivo per recesso anticipato.
VENIAMO ALLE NOTE DOLENTI:
Minuti e SMS inclusi sono validi in Italia e non sono utilizzabili per i servizi a sovrapprezzo (899-892-ecc), segreteria telefonica, numeri utili, servizi Vodafone, trasferimenti di chiamata, videochiamate.  Il traffico internet incluso è valido per il traffico internet generato da applicazioni VoIP, non è valido se si utilizza web.omnitel.it come punto d’accesso (APN). Per utilizzarlo comunque è possibile navigare alle condizioni della Tariffa base giornaliera internet.  Nei pacchetti Relax non è incluso il servizio di call conference.
Se si superano i limiti di traffico Internet previsti dal piano si pagheranno 2 euro ogni 100 MB, addebitati anticipatamente. 

AECI Verona 1 ricorda che la Tassa di Concessione Governativa pari a 5,16 euro per uso privato o 12,91 per uso affari non é inclusa nel canone del piano e quindi costituisce un ulteriore costo per il consumatore-cliente e che la dicitura che troverete sul sito:
www.vodafone.it/area aziende , "fiscalmente deducibile" è in realtà NON CORRETTA in quanto la Tassa di Concessione Governativa, essendo per l'appunto una tassa, non è deducibile! Semmai tale addebito pone la "conditio sine qua non" per godere della deduzione/detrazione fiscale.
Chiaramente a questi importi andrà aggiunta l’ IVA.

lunedì 5 novembre 2012

0 Firma falsa sul contratto: sentenza esemplare

 

Dopo aver palesemente falsificato il contratto, TeleTu aveva ignorato la denuncia e il tentativo di conciliazione: sentenza “punitiva”


Contratto modificato e firma falsa: ottenuta una sentenza esemplare dal Giudice di Pace in materia di telefonia per una controversia nei confronti dell’operatore di telefonia TeleTu, condannato dal Giudice di Pace di Gaeta a risarcire 796 euro oltre spese legali.

Nel 2010 un cliente aveva firmato un contratto per cambiare il proprio gestore di telefonia fissa, convinto da un operatore telefonico di TeleTu che lo aveva rassicurato sulla possibilità di recedere nei termini di legge. Il giorno dopo la firma, dopo essersi consultato coi famigliari, il cittadino aveva deciso di esercitare il diritto di recesso, comunicando immediatamente la sua intenzione alla Società. Nonostante ciò, dopo qualche mese, l’associato si era visto recapitare la fattura del nuovo operatore.

A seguito del reclamo inoltrato per l’utente, la società di telefonia aveva trasmesso copia del presunto contratto, posto a fondamento del rapporto contrattuale, e qui la sorpresa. In pratica il contratto risultava essere stato modificato integralmente e la firma falsificata. Questa circostanza risultava evidente poiché l’utente aveva conservato la copia del contratto che aveva sottoscritto di suo pugno e riguardo al quale aveva prontamente esercitato il diritto di recesso.

 Il Giudice di Pace ha accertato la responsabilità della società e l’ha condannata, ex art. 96 c.p.c., al pagamento della somma di 700 euro oltre spese legali.
Questa sentenza è importante poiché riconosce il cosiddetto danno “punitivo” allo scopo di scoraggiare l’abuso del processo e preservare la funzionalità del sistema giustizia. La Teletu infatti incurante della sua responsabilità e non tenendo conto della querela sporta, del tentativo di conciliazione espletato, ha ritenuto opportuno intasare la macchina della giustizia arrivando a definire la questione con una sentenza.

Scarica di seguito la sentenza:



venerdì 2 novembre 2012

0 Recus e Geri …..il recupero corre sul filo !! (del telefono e della legalità)

A GRANDE RICHIESTA E DOPO MOLTEPLICI SEGNALAZIONI:



Ci meraviglia che molte tra le più importanti Società di forniture di servizi telefonici, di energia ed abbonamenti televisivi deleghino questo delicato compito di recupero del credito a Società già chiacchierate per i sistemi adottati e non solo. 

Terrorismo telefonico, invasione della privacy, incompetenza e maleducazione: queste spesso le regole operative che attuano buona parte delle società di recupero crediti.

La prima sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25033 del 22 giugno 201 ha stabilito che “ il creditore che tempesti di telefonate il debitore per indurlo ad adempiere rischia la condanna per molestie o disturbo delle persone. A nulla rileva l'esercizio del diritto di credito del molestatore, attesa la subvalenza di tale interesse rispetto alla tutela dell'altrui sfera individuale.”

Quando, in un momento così difficile per una crisi economica che  colpisce le tasche di tutti i consumatori e utenti attraverso  la perdita costante di posti di lavoro , ci si trova, oltretutto, davanti al quadro drammatico del dovere pagare nuove tasse , diventa insopportabile  l’aggiunta del  terrore quotidiano che molte società di recupero esercitano .
Nonostante le continue denunce per i metodi vessatori attraverso i quali alcune di queste Società di recupero, come in alcuni casi la Recus Spa e GERI Spa stanno perseguitando i consumatori , l’UNIREC - Unione Nazionale Imprese a tutela del credito, evita di intervenire e non contrasta il modo accanito, arrogante e minaccioso delle telefonate fatte  in orari non consentiti nemmeno dal loro codice deontologico seppur vengano utilizzate frasi minacciose nei confronti dei consumatori ancora “presunti” morosi.

Queste sono realtà evidenziate dalle moltissime richieste di intervento che ci giungono ai nostri sportelli in diverse Regioni da parte di utenti  che hanno subìto e subiscono quotidianamente da parte di dette Società attraverso  telefonate poste con tono e metodo persecutorio , metodo oltretutto pubblicizzato nelle presentazioni delle stesse aziende sui loro siti web.
Ma la sorpresa è che nel web , in una moltitudine di blog veniamo a conoscenza che oltre alle telefonate ci sono gli sms e poi le email su numeri e/o caselle di posta di mogli e/o  figli con minacce di pignoramenti coatti , di cause penali per truffa e chi più ne ha ne metta…..

Bisognerebbe poi accertare come sia possibile che grosse ed importanti Aziende con leggerezza comunichino a Terze Società i dati dei propri clienti e la posizione debitoria. Tralasciano poi la violazione di quanto previsto dal Codice in materia di protezione dei dati personali (D. Lgs 196/2003).

Alcuni consumatori che si sono rivolti ad A.E.C.I. hanno segnalato che tali Società di recupero Crediti, una volta informate del fatto che delle pratiche di recupero se ne sarebbe occupata un’Associazione Consumatori, hanno reagito con insulti ed ulteriori minacce alle quali abbiamo deciso come Associazione di Consumatori di rispondere con segnalazioni e denunce all’autorità giudiziaria ipotizzandosi un grave reato di stalking per persecuzioni e minacce.

Per questo A.E.C.I. vi invita ad segnalarci ogni abuso da parte di queste Società di recupero del credito in maniera da ripristinare le regole corrette all’interno della nostra società civile e tutelare i nostri diritti e la nostra quiete familiare.

3 ECCO LE ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI CHE INCIUCIANO CON LA PARTITOCRAZIA. DOVREBBERO ESSERE CANCELLATE DAL CNCU

associazione di consumatori roma 

Ci risiamo. Le Associazioni di Consumatori fanno partitocrazia. Da controllori (quali dovrebbero essere) si ritrovano a braccetto con chi dovrebbero controllare.

Quali prospettive per i soci di queste associazioni di consumatori ??? Nel caso in cui vincesse Bersani come potranno assicurare la totale difesa anche contro è stato commensale alla stessa tavola ????

A.E.C.I. NON SI SCHIERA CON NESSUNO. NE' DESTRA NE' SINISTRA. QUESTA E' LA NOSTRA ASSICURAZIONE A TUTTI I NOSTRI SOCI.

A.E.C.I. E' UNA VERA ASSOCIAZIONE DI CONSUMATORI.

Vediamo chi ha aderito e quale associazione di consumatori sta appoggiando Bersani.

Antonio Longo, presidente del Movimento difesa del cittadino; Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori e i due vicepresidenti della stessa associazione Mauro Zanini e Francesco Avallone; Anna Bartolini, la notissima giornalista per tanti anni anima di «Mi manda Raitre»; Mara Colla, presidente di Confconsumatori; Mario Finzi, già presidente di Assoutenti e Paolo Landi, già segretario generale di Adiconsum; Fabio Picciolini, presidente di Consumer's Forum; Daniela Primicerio, ex presidente del CNCU; Riccardo Quintili, direttore de «Il Salvagente» ed Enrico Cinotti, vicecaposervizio dello stesso settimanale dei consumatori; Micaela Girardi, avvocata e segretaria nazionale MDC e Barbara Gualtieri, avvocata e presidente del MDC di Firenze, che darà vita ad un Comitato Toscano di ConsumatorixBersani; Roberto Guidi, ex segretario del CNCU; Fabrizio Premuti, responsabile assicurazioni Adiconsum.

0 WWW.AUDIOVIDEOMANIA.IT: ATTENZIONE ALLE POSSIBILI TRUFFE

associazione di consumatori roma 


Numerose le segnalazioni su prodotti acquistati e mai consegnati dall’Azienda romana pervenute ad A.E.C.I.

Ci risiamo: bisogna stare molto attenti quando si decide di fare i propri acquisti su internet. 

La nostra associazione ha ricevuto segnalazioni relativamente ad acquisti effettuati tramite il sito www.audiovideomania.it, pagati a mezzo Pay Pal e mai ricevuti. Ovviamente, trattandosi di segnalazioni di consumatori, A.E.C.I. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto delle stesse; la nostra associazione di consumatori è dunque pronta a rettificare completamente l'articolo a fronte, ovviamente, di dimostrazioni concrete da parte dell'azienda citata.

Il sito – la sede dell’Azienda è Roma - è specializzato in prodotti di telefonia, informatica, strumenti elettronici, ecc.

Dalle segnalazioni pervenute parrebbe che, una volta scelto il prodotto, pagato tramite PayPal – si ha diritto ad una sola spedizione - e ricevuta la conferma di acquisto, l’unica spedizione a essere ricevuta è quella della fattura. 

Inutili i solleciti di consegna merce. Inutili le richieste di rimborso. Le risposte che si ricevono fanno riferimento al fatto che – vista che una spedizione è stata fatta – non si ha diritto a ricevere più nulla. Il ricevimento della fattura equivarrebbe al ricevimento del prodotto acquistato.

Come sempre, CHIEDIAMO IL VOSTRO AIUTO per verificare se qualcuno si sta comportando in maniera non corretta. Compilate il form sottostante e raccontateci la vostra esperienza

Naturalmente, se queste segnalazioni dovessero invece nascondere una non corretta gestione del cliente da parte dell’Azienda, la nostra Associazione è pronta a sentire le ragioni di AUDIOVIDEOMANIA.

Se avete acquistato tramite www.audiovideomania.it e NON avete ricevuto i prodotti, ecco cosa fare: 
- Inviare una raccomandata a/r con la richiesta di consegna merce o rimborso somme pagate a : 
   AUDIOVIDEOMANIA di ALEMANNI GERARDO 
   VIA TUSCOLANA n. 296 interno 1 
    00181 - ROMA 
- inviare una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Polizia Postale della propria città;
- Segnalare il reclamo a PayPal:
- rivolgersi alla sede A.E.C.I. più vicina per avere consigli su come agire e essere tutelati dai legali di A.E.C.I. 


0 TELEFONO: ATTIVAZIONE SERVIZI MAI RICHIESTI BUONGIORNO! E OKWIT. I CONSIGLI DI A.E.C.I.

associazione di consumatori roma 

Chiedi il rimborso e ferma l’abuso con la nostra Associazione di Consumatori

È capitato anche a te di leggere la fattura del telefono e vederti addebitati servizi mai richiesti?
O hai acceso il cellulare e ti sei accorto che il credito è diminuito per l’attivazione di servizi MAI richiesti?

Non sono pochi i consumatori che alla nostra Associazione di Consumatori hanno segnalato questa vera e propria trappola salata della quale tutti i gestori telefonici si lavano le mani.
E guardando la bolletta o chiamando il call centre del proprio operatore si scopre che sono stati attivatiservizi interattivi, giochi, news su oroscopo, meteo, calcio, loghi, suonerie, messaggi sexy, abbonamenti video quiz, ecc.

E sì, perché questi servizi in abbonamento possono essere “inavvertitamente” attivati cliccando sul banner del proprio cellulare – come è accaduto per segnalazioni relative a OKWIT – o attivate in maniera arbitrarianon direttamente dalle Compagnie telefoniche, ma da Aziende specializzate, come, per esempio, BUONGIORNO! che utilizzano le numerazioni dei gestori. 

E chi ha avuto la sfortuna di cadere in questa trappola sa bene che non si tratta di cifre irrisorie: si parla diservizi che costano dai 2 ai 5 euro a settimana, in alcuni casi anche 10 euro.

ATTENZIONE: i servizi possono essere attivati anche sulle Internet Key (chiavette per il collegamento a Internet) e, in questo caso è quasi impossibile accorgersi dell’attivazione, a meno che non ci sia una repentina riduzione del credito.

In tutti i casi, il risultato è lo stesso: bisogna pagare per servizi mai richiesti e inizia la trafila dei tentativi di disattivazione tramite codici fasulli e delle telefonate fatte al call centre proprio gestore.

A.E.C.I. vi consiglia, dopo aver disattivato il servizio tramite call centre, di inviare una raccomandata a/r al vostro operatore telefonico chiedendo delle somme sottratte indebitamente. 
Se questo non risponde o risponde in maniera negativa, fate istanza di conciliazione presso il Corecom (Comitato Regionale per le Comunicazioni) della vostra Regione istituito dall'Autorità Garante delle Comunicazioni per risolvere le controversie con gli operatori delle telecomunicazioni.

Cosa fare per disattivare i servizi e chiedere il rimborso delle somme pagate? Riepiloghiamo:
• Telefonare al call centre del proprio gestore e disattivare il servizio;
• Nel caso di Internet Key, contattate il call centre del vostro gestore e verificate l’eventuale attivazione di servizi  non richiesti;
• Inviare una raccomandata a/r al vostro Operatore Telefonico chiedendo il rimborso dei soldi pagati;
• Fare istanza di conciliazione presso il Corecom della vostra Regione facendovi assistere da una competente Associazione di Consumatori.

AIUTACI A FERMARE QUESTA PRATICA SCORRETTA:   SEGNALACI LA TUA ESPERIENZA ATTRAVERSO IL FORM SOTTOSTANTE.

0 AUDIOVIDEOMANIA.IT: A.E.C.I. DENUNCIA ALL’ANTITRUST E CHIEDE OSCURAMENTO DEL SITO

associazione di consumatori roma 

Dopo numerose segnalazioni  A.E.C.I. | Associazione Europea Consumatori Indipendenti ha chiesto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e all’Autorità delle Comunicazioni di avviare un procedimento nei confronti Audiovideomania di Alemanni Gerardo per verificare le ipotesi di violazione del Codice del Consumo e del Regolamento dell’Antitrust ma, soprattutto, l’ipotesi di reati penali. 

Vista la numerosità dei casi segnalati e la certezza che sia ancora possibile acquistare sul sito www.audiovideomania.it la nostra Associazione ha chiesto anche l’oscuramento del sito stesso. 

COSA E’ SUCCESSO.
Il sito www.audiovideomania.it – la sede dell’Azienda è Roma - è specializzato in prodotti di telefonia, informatica, strumenti elettronici, ecc. Una volta registratisi sul sito è possibile acquistare il prodotto prescelto e pagare tramite PayPal (pagamento al momento sospeso) o tramite bonifico.
Dalle segnalazioni pervenute parrebbe che in maniera sistematica i prodotti acquistati e pagati non vengono dall’Azienda consegnati. In alcuni casi segnalati, una volta scelto il prodotto– si ha diritto ad una sola spedizione - e ricevuta la conferma di acquisto, l’unica spedizione a essere ricevuta è quella della fattura, nei casi più fortunati, e nulla in molti altri. 

Inutili i solleciti di consegna merce. Inutili le richieste di rimborso. Le risposte che si ricevono fanno riferimento al fatto che – vista che una spedizione è stata fatta – non si ha diritto a ricevere più nulla. Il ricevimento della fattura equivarrebbe al ricevimento del prodotto acquistato e pagato.
A oggi risulta impossibile contattare l’Azienda che risulta avere i telefoni non raggiungibili.

E ADESSO?
A.E.C.I. ha chiesto un INTERVENTO URGENTE all’Autorità per il Controllo della Concorrenza e del Mercato, all’Autorità per il Controllo della Concorrenza e del Mercato e alla Polizia Postale:
- verifica di comportamenti scorretti e pubblicità ingannevole a danno del consumatore;
- verifica di violazione del Codice di Consumo (D. Lgs 206/2005);
- oscuramento del sito.

Contemporaneamente A.E.C.I. sta seguendo le diverse situazioni sottoposte dai consumatori che hanno acquistato prodotti mai consegnati.

COSA FARE SE AVETE ACQUISTATO TRAMITE AUDIOVIDEOMANIA
- Inviare una raccomandata a/r con la richiesta di consegna merce o rimborso somme pagate a : 
  AUDIOVIDEOMANIA di ALEMANNI GERARDO 
  VIA TUSCOLANA n. 296 interno 1 
  00181 - ROMA 
- inviare una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, all’Autorità Garante delle Comunicazioni e alla Polizia Postale della propria città;
- rivolgersi alla sede A.E.C.I. più vicina per avere consigli su come agire e essere tutelati dai legali di A.E.C.I. 


 

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